IDEA E SVILUPPO

L’idea è nata dalla domanda:

“E’ possibile gestire l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici e quindi l’erogazione della potenza di un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica con inverter di tipo “Grid” dotato di circuito MPPT?”

 

Nei primi mesi dell’anno 2012 Ottolini Dario, ingegnere appassionato da anni allo studio di nuove tecnologie per le energie rinnovabili, inizia ad analizzare il problema, convinto che possa esistere una soluzione tecnica, semplice e funzionale che non debba comportare la sostituzione dell’inverter o la modifica dell’impianto fotovoltaico.

Sistema di accumulo Solar Eclipse - Idea e sviluppo 1L’intuizione è quella di poter immagazzinare energia elettrica durante il giorno direttamente dai moduli fotovoltaici, sottraendola all’inverter, quando è in eccesso, per poi cederla di nuovo all’inverter in corrente continua durante le ore notturne, facendolo quindi funzionare anche di notte.

L’obbiettivo è quello di “far credere” al circuito MPPT dell’inverter che i moduli fotovoltaici siano improvvisamente irraggiati da un sole più debole nel momento di carica delle batterie e da un sole ancora presente durante la notte: da qui il nome “Solar Eclipse”.

Come prima cosa viene formato un semplice pacco batterie, costituito da 4 batterie auto a 12 V e 100 Ah collegate in serie.

Secondariamente viene costruito un caricabatterie di tipologia switching dc/dc collegato a un sensore di potenza installato a monte del quadro di casa: se il sensore di potenza segnalerà un valore di potenza in immissione  nella rete elettrica il carica batterie si azionerà.

Inoltre viene costruito un alimentare booster sempre di tipo switching dc/dc che eleva la tensione del pacco batterie alla tensione di lavoro dei moduli fotovoltaici che viene collegato anch’esso al sensore di potenza di rete: in questo caso il circuito booster si azionerà in caso che il sensore di rete segnali una potenza in prelievo.

 

Dopo lunghe prove e test di laboratorio, lo staff di tecnici e ingegneri di P800SRL diretto da Dario Ottolini riesce prima a far funzionare il caricabatterie e poi il circuito booster.

 

Durante il giorno le batterie si caricano fino al valore massimo di capacità.

Arriva il tramonto, ma appena il sensore di potenza segnala un piccolo prelievo dalla rete si attiva il circuito booster. L’inverter grid sente ancora i valori di tensione e corrente alti provenienti del circuito booster e non si spegne, continua a funzionare…

Sistema di accumulo Solar Eclipse - Idea e sviluppo 2Arriva il buio, la notte, le utenze della casa sono attive, luci, frigorifero, televisione, per un totale di circa 500 w di assorbimento, ma il contatore Enel segna un valore di potenza prelevata pari a zero.

L’inverter grid è ancora acceso, sul suo display si legge: “potenza proveniente dal sole 500 w”!

 

Grande soddisfazione si legge negli occhi di tutti coloro che ci hanno lavorato per mesi. E’ nato “Solar Eclipse”!

 

Nel febbraio del 2013 viene messo in funzione un impianto fotovoltaico pilota da 3 kW dotato di un inverter “grid” e quattro batterie auto da 12 V e 100 Ah, con la sola rete Enel necessaria per l’accensione dell’inverter e nei casi di emergenza, che funziona notte e giorno senza richiedere energia alla rete.

Nei primi mesi dell’anno 2013 lo staff di ingegneri e programmatori perfeziona le logiche di funzionamento del microprocessore di Solar Eclipse, portandolo ad un funzionamento molto fluido che supera ogni aspettativa.

Infatti, oltre ad immagazzinare energia durante il giorno e a cederla durante la notte, Solar Eclipse riesce a funzionare anche insieme ai moduli fotovoltaici, fornendo maggiore energia all’inverter se richiesto dalle utenze!!!

Nell’aprile 2013 viene depositato a Roma all’ufficio marchi e brevetti, il progetto del Solar Eclipse.

Dario Ottolini ringrazia ingegneri, programmatori e tutti i tecnici che hanno lavorato con lui per raggiungere questo risultato.

Un particolare ringraziamento però va ad Antonio Massimo Senatore, socio ed amico!